L'avvio dell'attivita'

Quando il Professor Luciano Schiaffino, con la collaborazione della mamma Teresa, decise di cominciare ad accogliere turisti nel periodo estivo, affittando appartamenti a Chiavari e di aprire un nuovo esercizio denominato "Pensione Villa Barchi", nessuno avrebbe pensato che nel giro di pochi anni sarebbe nata, a Cavi di Lavagna, la “Pensione Arco del Sole”, alla quale il Comune di Lavagna rilasciò la prima licenza, il 25 Luglio 1956. 


Negli anni successivi sempre insieme alla mamma Teresa, che si occupava sopratutto della ristorazione, il Professor Schiaffino abbandonava l'insegnamento per dedicarsi in tutto e per tutto all’attività di albergatore, consolidando la struttura ed arricchendola dell’ American Bar–Gelateria "La Primula", situata all'esterno dell'Hotel come completamento dell'attività ricettiva. Intanto negli anni Settanta la famiglia del Professore cresce – i figli sono 4 – e la necessità di incrementare l'attività e di adeguarsi alle esigenze del mercato, fanno sì che l'Hotel Arco del Sole cominci addall'Oltrepò Pavese e dall'Emilia Romagna. In questi anni l'Hotel si arricchisce della presenza della Signora Assunta che diventerà un punto di riferimento sia per i clienti che per i proprietari e che ancor oggi gestisce il ricevimento dei clienti, dopo anni di esperienza. 

Purtroppo nel 1987 il Professor Schiaffino viene a mancare ed il figlio Attilio, dopo solo un anno di lavoro a fianco del padre, ma dopo anni di “gavetta” nei ritagli di tempo che lo studio gli consentiva, prende le redini dell'attività con la collaborazione della mamma e l'aiuto della nonna, che dalla cucina passa a curare la lavanderia, fino al compimento dei 100 anni. Negli anni successivi, considerati i cambiamenti del mercato del turismo e le diverse necessità della clientela, la Famiglia Schiaffino progetta di ristrutturare l'Hotel – che fino a quel momento rientrava ancora nella categoria a due stelle – fornendo le camere di servizi igienici, ristrutturando gli impianti elettrico e di riscaldamento, installando gli ascensori nelle due palazzine prospicienti, con un occhio rivolto anche ai meno fortunati, attrezzando 4 camere per i disabili.
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